Data

14 Nov 2021

Ora

21:00

Costo

€ 15

E poi ho visto un gabbiano

OfficinAcustica
Anna Lisa Mameli
– Voce cantante, Eleonora Giua – Voce recitante, Marta Proietti Orzella – Voce recitante, Corrado Aragoni – Pianoforte, Remigio Pili – Fisarmonica, Anna Maria Viani – Violino, Karen Hernandez – Violoncello, Simone Floris – Clarinetto, Andrea Lai – Sax contralto, Massimo Spano – Contrabbasso, Alessandro Garau – Percussioni

 

Per chi abita in un’isola il mare è l’unico orizzonte possibile. I fasci di luce, di albe, mezzogiorni e tramonti, investono e colorano acqua e terra, uomini, animali e vegetazione. Tutto si ripete ciclicamente ma nulla è mai uguale, a saper guardare bene. L’isola è approdo sicuro ma anche scoglio che squarcia le barche; l’isola è accoglienza ma anche mare che divide; l’isola è fatica ma anche bellezza estatica. 

C’è un artista che ci ha offerto un punto di vista privilegiato dell’isola di Sant’Antioco. Lo ha fatto attraverso i materiali, il vivo legno e la fredda pietra, nelle loro infinite sfumature di colori; lo ha fatto attraverso i suoi occhi che li hanno guardati e le sue mani meticolose che li hanno lavorati. E’ lo scultore Antiochense Gianni Salidu. Dall’intimità del suo laboratorio e dal microcosmo di una vita semplice fatta di lavoro, affetti e amore per la sua terra, Salidu ci lascia un ampio ventaglio di temi universali, un’occasione per guardarci dentro e guardare il mondo che ci circonda, ben oltre quell’orizzonte, oltre i confini del mare. Da qui nasce la nuova produzione originale di OfficinAcustica, ispirata all’opera dell’artista.
Un concerto teatrale che, partendo dai temi universali offerti dalle sculture e che da sempre scandiscono la vita e l’agire dell’uomo, ha l’intento di animare di voce, suono e musica la Figura, la Forma e la Materia.

 

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