Maria Assunta Calvisi vanta una pluriennale esperienza nel settore teatrale. Originaria di Fossa, ha svolto fino al 1986 – anno in cui si trasferisce in Sardegna – la sua attività in Abruzzo, nel campo del teatro, del cinema e della danza.

Dal 1974 realizza spettacoli per bambini e nel 1983 fonda il Laboratorio teatrale di Fossa con il quale realizza spettacoli di teatro/danza per la regia di Benito Granese (la Calvisi partecipa come attrice) e spettacoli per ragazzi e adulti, con la sua regia.

In collaborazione con l’E.T.I., l’A.T.A.M. e con il Centro servizi culturali della Regione Abruzzo, organizza un corso di dizione e recitazione con la direzione del regista Antonio Calenda, la rassegna teatrale Palcoscenico in Piazza Grande, la rassegna internazionale L’Effimero Meraviglioso, con la partecipazione di attori e registi italiani e stranieri (tra i quali Annie Girardot, Gabriele Salvatores, Piera Degli Esposti, etc.).

Tra il 1982 e il 1983 collabora con la Cooperativa cinematografica La lanterna magica dell’Aquila, per l’organizzazione della rassegna internazionale Una città in cinema.

Partecipa all’organizzazione del primo corso mondiale sull’uso della steady-cam con il premio Oscar Garrett Brown e alla realizzazione di un film, in qualità di coregista, con gruppi di studenti delle scuole medie superiori della città, con direttori di fotografia e operatori d’eccezione quali Vittorio Storaro (premio Oscar) e lo stesso Garrett Brown.

Dal 1999 al 2003, per il Laboratorio teatrale di Fossa, cura la regia degli spettacoli Mi avete mai visto mangiare caramelle?, L’atto di richiamo, La Madama Pullarola, La luna si fermò di camminare (il sogno di Celestino V), tutti testi di Nino Nonnis, e gli ultimi due in collaborazione con l’Orchestra d’Archi Serafino Aquilano, diretta da Sabatino Servilio.

Nel 1986 si trasferisce in Sardegna. Inizia subito la collaborazione con il regista Marco Gagliardo con il quale realizza diversi spettacoli, uno dei quali, Il poverello di Copeau, con Giulio Scarpati, apre il Todi Festival del 1988.

Tra il 1988 e il 1992 partecipa al Todi Festival curando, tra gli altri, il coordinamento registico dello spettacolo Lettere a Olga con Giorgio Albertazzi e presentando in prima nazionale A metà della notte di Elio Pecora, prodotto dall’Effimero Meraviglioso, la compagnia teatrale che fonda a Sinnai (CA) nel 1991.

Dal 1994 al 2004 porta avanti laboratori teatrali a Settimo San Pietro, nell’ambito del Centro di aggregazione giovanile comunale (nel quale si formano alcuni attori che ancora collaborano con L‘Effimero Meraviglioso) e conduce diversi laboratori nelle scuole.

Un’attività parallela della Calvisi è quella della realizzazione di filmati, iniziata nel 1979 in Abruzzo con alcuni super 8 e proseguita con video in VHS, uno dei quali, Velcomme, è stato presentato al Festival di Sanframonti.

In Sardegna ha realizzato diversi filmati, l’ultimo dei quali con i ragazzi dell’ANFFAS di Settimo San Pietro.

Nel 1995 inizia la collaborazione con l’attrice Miana Merisi con la quale realizza molte importanti produzioni: La casa di Bernarda Alba, Volevo vedere il cielo, Diversamente, straordinariamente abile. Frida, Grazia a Maria (nella prima versione con Maria Rosaria Omaggio) e altre.

Dal 2004 dirige il Teatro civico di Sinnai e dal 2012 la Scuola di teatro Fulvio Fo.

Ha realizzato per L’Effimero Meraviglioso più di cinquanta regie.

Per la Compagnia Antas ha realizzato la regia di Aburrescius (1998) di Nino Nonnis.